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Sequestro dei beni del coniuge a garanzia dell’assegno di divorzio

Indice

Inadempienza agli obblighi di mantenimento

Quando il giudice si pronuncia sulla separazione, laddove vi siano le condizioni, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato.

In caso di inadempienza degli obblighi succitati, su richiesta del coniuge avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato ai sensi dell’art. 671 c.p.c. e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all’obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente all’avente diritto.

Il ricorso è diretto al Tribunale che provvede in Camera di Consiglio, sentito il Pubblico ministero.

Revoca o modifica del provvedimento

Resta inteso che, qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti.