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Ricorso per richiamo del figlio indisciplinato (art. 315-bis c.p.c.)

Indice

I doveri del figlio: il rispetto

Diversamente dal passato il figlio non è più tenuto ad onorare i genitori, retaggio di una concezione gerarchica del rapporto genitoriale, ma solamente a rispettarli. Il dovere di rispetto è un dovere di tipo morale e sociale, non giuridico, la cui inosservanza, dunque, non comporta alcuna sanzione. Il rispetto discende direttamente dal rapporto di filiazione e dal principio di solidarietà cui si devono ispirare le relazioni familiari e, pertanto, è dovuto anche nei confronti del genitore non esercente la responsabilità genitoriale ed a prescindere dalla minore o maggiore età del figlio. In dottrina si è affermato che tale dovere impone un atteggiamento attivo da parte del figlio, una comprensione della personalità del genitore.

Il dovere di contribuzione

Il dovere di contribuzione ha quali parametri le capacità, le sostanze ed il reddito del figlio. La ratio di tale obbligo è quella di imporre, a tutti coloro che beneficiano dei vantaggi della convivenza, la sopportazione degli oneri e delle spese che questa comporta, ragion per cui si tratta di un obbligo che perdura anche dopo la maggiore età, considerata la sua finalità solidaristica. L’obbligo di contribuzione al mantenimento della famiglia, gravante sui figli, è concorrente e non sussidiario rispetto a quello imposto ai genitori; mentre, però, quest’ultimo prescinde dalla convivenza con la prole e viene qualificato, dalla dottrina, come obbligazione di risultato, il dovere di contribuzione gravante sui figli richiede la convivenza ed è considerato un’obbligazione di mezzi.

Il requisito della convivenza

Tanto il rispetto, quanto la contribuzione, presuppongono la convivenza con la famiglia. La dottrina evidenzia come, sebbene il termine convivenza richiami l’idea di una condivisione anche spirituale e non una mera coabitazione materiale, salvo non voler introdurre margini di eccessiva indeterminatezza e, conseguentemente, discrezionalità nell’accertamento giudiziale, debba essere inteso in senso meramente oggettivo e materiale, ovvero come condivisione dello stesso tetto.