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Indennità di accompagnamento

Ricorso avverso il rigetto della domanda per il riconoscimento dell’accompagnamento

Accompagnamento per invalidità al 100%

L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale riconosciuta dall’Inps ai soggetti invalidi civili al 100% che necessitano di un accompagnatore per camminare o per compiere gli atti quotidiani della vita.

L’importo mensile della prestazione assistenziale è di circa € 520,00

Non vi sono limiti di reddito o limiti di età, ma si richiede che il soggetto invalido al 100% non sia in grado di deambulare o compiere gli atti di vita quotidiana.

Cosa fare in caso di rigetto della domanda?

Entro il termine di 6 mesi dalla notifica del verbale è possibile promuovere ricorso per ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) che permette di essere sottoposti a nuova visita medica da parte di un medico nominato dal Tribunale, il quale redigerà una CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

1. Documentazione medica

Il nostro Studio esamina con attenzione la documentazione medica in possesso del Cliente. Spesso il rigetto da parte della commissione medica dell’INPS è connesso alla carenza di documentazione e delle certificazioni trasmesse con la domanda.

2. Ricorso per ATP

Il ricorso viene promosso ai sensi dell’art. 445 bis c.p.c. avanti al Tribunale competente, depositando la documentazione medica e chiedendo la nomina del consulente tecnico. Quest’ultimo viene convocato in udienza per prestare giuramento, garantendo così totale imparzialità.

3. Deposito perizia

Il medico nominato dal Tribunale redige una perizia al fine di confutare o confermare il parere della commissione medica. Tra il deposito del ricorso e il deposito della perizia intercorrono circa 6 mesi, a seconda del carico di lavoro del Giudice e del medico nominato.

4. Richiesta degli arretrati

In caso di accoglimento del ricorso, questo ha valore retroattivo e viene quindi corrisposta dall’INPS l’indennità di accompagnamento a decorrere dal momento in cui è stata presentata la prima domanda.

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