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Ricorso in favore degli ascendenti per la tutela dei rapporti con il nipote

Indice

Le ragioni alla base della riforma

La ratio di questa innovazione legislativa si basa non solo sul riconoscimento del legame affettivo nonno-nipote, ma soprattutto dell’importanza del legame culturale fra generazioni. Il legislatore riconosce il diritto a mantenere legami, presupponendo che i nonni abbiano già un legame con i nipoti e si preoccupa di preservare e di far continuare, questo legame proteggendolo da eventuali interruzioni. Il legame deve essere significativo, cioè tale da lasciare traccia nella crescita umana e culturale del nipote. Si tratta di una scelta precisa del legislatore confermata dal successivo art. 337-ter c.c. nel quale viene regolato il diritto dei nonni di frequentare i nipoti anche in seguito alla separazione o divorzio dei genitori. L’art. 317-bis c.c. si riferisce a nipoti minorenni, in considerazione del fatto che i nipoti maggiorenni possono decidere in modo autonomo quali legami coltivare.

Il rapporto con gli ascendenti

In senso tecnico gli ascendenti comprendono non solo i nonni, ma anche i bisnonni. È stata scelta questa forma volutamente generica per permettere di applicare lo stesso diritto ai bisnonni, in quanto, con l’allungarsi della vita umana, è sempre più probabile che il nipote non abbia solo rapporti con i nonni a anche con i bisnonni.

I nonni acquisiti

Anche ai nonni acquisiti va riconosciuto il diritto di visita dei nipoti. La Cassazione ha sancito un importante principio in materia di famiglia di fatto, ossia il diritto ad avere rapporti significativi con i nipoti va riconosciuto non solo a chi ha un rapporto di parentela diretta, ma anche «a ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto». L’importante è che quest’ultimo si sia dimostrato ad instaurare con il minore una relazione affettiva stabile, che possa garantire allo stesso un beneficio.

Effettività del diritto e intervento dell’Autorità Giudiziaria

Il legislatore ha attribuito agli ascendenti anche la possibilità di agire in giudizio per salvaguardare il rapporto con i nipoti, contemplando un’azione attraverso la quale, i nonni possono far valere in nome proprio un interesse del minore. L’art. 317-bis, c. 2, prevede che l’ascendente al quale sia impedito il diritto di mantenere rapporti con il nipote minorenne, possa ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore per reclamare, nell’esclusivo interesse del nipote, l’adozione di idonei provvedimenti. In tal caso trova applicazione la disciplina dei procedimenti concernenti la responsabilità genitoriale e in particolare quanto previsto dall’art. 336, c. 2, c.c.

Dall’introduzione di questa nuova disposizione la giurisprudenza ha costantemente ribadito che il diritto degli ascendenti verso i nipoti deve essere garantito e tutelato appieno, e con ogni strumento possibile, e può essere compresso esclusivamente quando vi sia una specifica e grave prova di un pregiudizio subito dal minore nell’intrattenere il rapporto con i nonni.