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Ricorso avverso il rifiuto alla celebrazione

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Il rifiuto alla celebrazione

Onde evitare possibili abusi, ai sensi dell’art. 112 del Codice Civile l’ufficiale di stato civile non può rifiutare la celebrazione del matrimonio, se non in presenza di una causa ammessa dalla legge, sicché in caso di rifiuto in mancanza di un presupposto tipico, l’ufficiale soggiace a responsabilità per omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art. 328 del Codice Penale.

In caso di rifiuto, l’ufficiale dello stato civile è obbligato al rilascio di un certificato che dia conto dei motivi che conducono a negare ai nubendi la possibilità di contrarre matrimonio. Al pari del rifiuto della celebrazione fuori dai casi previsti dalla legge, anche il mancato rilascio del menzionato certificato motivato integra il reato di cui all’art. 328 del Codice Penale.

Contro il rifiuto alla celebrazione i nubendi possono proporre ricorso al Tribunale con un procedimento di volontaria giurisdizione.