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Riconciliazione

Indice

In cosa consiste?

La riconciliazione è l’accordo fra i coniugi che riprendano i rapporti caratteristici della vita coniugale, diretto ad impedire o a far cessare il sorgere dello stato di separazione. L’istituto è disciplinato dagli artt. 154 e 157 del Codice Civile, i quali distinguono tra riconciliazione in corso di causa, che si verifica in pendenza del procedimento di separazione coniugale, e riconciliazione successiva all’emanazione della sentenza di separazione giudiziale o all’omologazione di quella consensuale.

Dopo la riconciliazione, è possibile chiedere nuovamente la separazione?

I fatti anteriori alla riconciliazione non sono idonei ad assumere autonomo valore giustificativo di una pronuncia di separazione personale, la quale sia emessa su domanda successiva all’evento riconciliativo rimasto privo di esito definitivo.

A seguito dell’avvenuta riconciliazione, pertanto, la separazione potrà essere chiesta solo per fatti successivi che abbiano reso nuovamente intollerabile la convivenza.

La riconciliazione successiva alla separazione giudiziale

Quando i coniugi si riconciliano, cessano gli effetti della separazione giudiziale. Non sono prescritti particolari oneri formali per la riconciliazione, ma sono sufficienti comportamenti che siano incompatibili con la separazione. Ad esempio, l’essere ritornati a convivere e a trascorrere una vita in comune potrebbe essere un indicatore, ma non basta chiaramente la sussistenza di rapporti pacifici o una semplice frequentazione.

Qualora la riconciliazione intervenga prima della separazione ma a domanda già proposta, l’art. 154 del Codice Civile stabilisce che la riconciliazione tra i coniugi comporta l’abbandono della domanda di separazione personale già proposta.