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Opposizioni al matrimonio

Indice

Generalità

Ai sensi dell’art. 102 del Codice Civile, è possibile fare opposizione al matrimonio per qualunque causa che osti alla sua celebrazione.

L’atto di opposizione, che deve contenere alcuni elementi essenziali, deve essere presentato con ricorso al Presidente del Tribunale del luogo dove è stata eseguita la pubblicazione.

Non sono previsti termini perentori, purché l’opposizione sia avanzata prima che il matrimonio sia celebrato.

Legittimazione

La legittimazione alla proposizione di opposizione al matrimonio spetta soltanto ad alcuni soggetti specificatamente indicati dalla legge:

1) i genitori e, solo in loro mancanza, gli altri ascendenti ed i collaterali entro il terzo grado;

2) il tutore o il curatore se uno degli sposi è soggetto a tutela o cura;

3) il coniuge della persona che intende contrarre un altro matrimonio;

4) nei casi di cui all’art. 89 c.c. (divieto di nuove nozze) i parenti del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo, colui con il quale il matrimonio era stato contratto ed i suoi parenti;

5) il pubblico ministero.

La legittimazione del pubblico ministero sussiste allorché il medesimo venga a conoscenza della presenza di un impedimento: tale circostanza può verificarsi o per il tramite dell’ufficiale di stato civile (che deve immediatamente informare il procuratore della repubblica allorché verifichi la sussistenza di un impedimento che non sia stato dichiarato) o per effetto della segnalazione proveniente da un qualunque terzo (eventualmente anche non legittimato a proporre personalmente opposizione). In tali casi il pubblico ministero dovrà vagliare la fondatezza della segnalazione e, in caso positivo, avrà l’obbligo di proporre la relativa opposizione.