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Nullità del matrimonio per violazione dell’art. 86 c.c.

Indice

Osservazioni generali

Il matrimonio o l’unione civile tra persone dello stesso sesso contratti dal soggetto privo di libertà di stato sono nulli, per violazione dell’art. 86 del Codice Civile, ossia per la violazione del principio di ordine pubblico relativo al carattere monogamico del rapporto matrimoniale.

La prima parte della norma, ribadendo la legittimazione del coniuge ad agire per la dichiarazione di nullità del matrimonio o dell’unione civile, viene considerata una inutile ripetizione dell’art. 117 c.c., mentre rilevante è la seconda parte dell’art. 124 del Codice Civile, laddove si precisa che, nel caso in cui venga opposta l’invalidità del primo matrimonio (c.d. eccezione di nullità del primo matrimonio), detta questione deve essere preventivamente giudicata.

Legittimazione ad agire

La legittimazione ad agire per il caso di invalidità del matrimonio per difetto di libertà di stato spetta ai coniugi, agli ascendenti prossimi, al pubblico ministero ed a tutti coloro che abbiano un interesse legittimo ed attuale.

L’azione di nullità di cui all’art. 124 c.c. è imprescrittibile.