Cerca
Close this search box.

Matrimonio dello straniero in Italia

Indice

Celebrazione del matrimonio dello straniero in Italia

Viceversa, ai sensi dell’art. 116 del Codice Civile, lo straniero può contrarre matrimonio nello Stato italiano, a condizione che egli presenti all’Ufficiale dello stato civile una dichiarazione rilasciata dall’autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che, in base alle leggi di detto Stato, non ci sono ostacoli alla celebrazione del matrimonio.

Trovano applicazione le disposizioni di diritto internazionale privato (legge 31.5.1995, n. 218), nei casi in cui la persona che intende contrarre matrimonio sia apolide o rifugiato ovvero vanti una cittadinanza plurima.

Il nulla osta rilasciato dallo Stato straniero risulta necessario per accertare la capacità matrimoniale del nubendo ai sensi della legge nazionale ad esso applicabile, ma non può essere considerato requisito sufficiente a rendere valido il matrimonio contratto dallo straniero in Italia, applicandosi altresì il secondo comma del richiamato articolo.

Infine, il comma 3 della suddetta norma impone al cittadino straniero domiciliato o residente in Italia di provvedere alla richiesta di pubblicazione all’ufficiale di stato civile in conformità al disposto degli artt. 93 ss. del Codice Civile.