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Matrimonio del cittadino italiano all’estero

Indice

La celebrazione del matrimonio all’estero

Il cittadino italiano è ammesso a celebrare il matrimonio all’estero secondo due modalità: la celebrazione può svolgersi con le formalità previste dalla legge italiana dinanzi all’autorità diplomatica o consolare competente, oppure può tenersi secondo la legge del Paese straniero innanzi all’autorità competente in virtù di detta normativa.

In ogni caso è soggetto alle disposizioni contenute negli artt. 84 ss. del Codice Civile, trattandosi di norme di applicazione necessaria, così come la capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun nubendo al momento della celebrazione.

Il matrimonio celebrato secondo la legge del Paese straniero e innanzi alle autorità ivi competenti è valido, quanto alla forma, se considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione o se ritenuto valido dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi o dalla legge comune di residenza degli stessi al momento della celebrazione.

Pur essendo il matrimonio celebrato all’estero immediatamente rilevante per l’ordinamento italiano, ai fini certificativi e di pubblicità, la sua celebrazione dovrà essere seguita dalla trascrizione dello stesso nei registri dello stato civile italiano, a condizione però che non si tratti di atti contrari all’ordine pubblico.

Gli effetti del matrimonio contratto all’estero sono regolati dalla legge italiana se entrambi i coniugi sono cittadini italiani, mentre se i nubendi hanno diverse cittadinanze i relativi rapporti personali e patrimoniali sono regolati dalla legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata.

Per quanto riguarda il matrimonio contratto all’estero da cittadini italiani con persona dello stesso sesso, esso produce l’effetto dell’unione civile, nel cui registro verrà trascritto.