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L'inquilino non paga l'affitto?

Procedura di convalida di sfratto e condanna al pagamento dei canoni

Procedura di sfratto per morosità

Cosa fare se l’inquilino è moroso? La legge sulle locazioni consente al proprietario di intimare lo sfratto all’inquilino anche per il mancato pagamento di una sola mensilità, a patto che siano trascorsi almeno 20 giorni dalla scadenza.

La procedura si compone di diverse fasi, e consente di ottenere la risoluzione del contratto, la liberazione dell’immobile e la condanna dell’inquilino al pagamento dei canoni fino all’effettiva liberazione dell’immobile (oltre alle spese processuali).

 

In quali casi posso avviare lo sfratto?

La riforma Cartabia ha ampliato i casi in cui è possibile ricorrere alla procedura di sfratto. Infatti, la procedura può essere avviata non solo in caso di locazione ordinaria o transitoria, ma anche in caso di contratto di comodato e di affitto di azienda.

La procedura deve essere intrapresa anche nel caso in cui l’inquilino abbia lasciato l’appartamento, onde evitare future contestazioni, anche penali, da parte di quest’ultimo.

Se invece l’inquilino non paga le spese condominiali, si può avviare lo sfratto solo in caso di ritardo di oltre 60 giorni dal momento della formale richiesta di pagamento delle spese condominiali, e solo se l’importo dovuto risulta superiore ad almeno 2 mensilità del canone di locazione.

1. Intimazione di sfratto

La prima fase consiste nel notificare un atto di citazione per la convalida di sfratto, con contestuale richiesta di ingiunzione dei canoni scaduti. Viene quindi fissata un’udienza avanti al Tribunale per la comparizione dell’inquilino e la contestuale convalida dello sfratto.

2. Convalida dello sfratto

L’inquilino ha la possibilità di impedire lo sfratto pagando tutti i canoni dovuti fino al giorno dell’udienza, maggiorati delle spese legali che verranno liquidate direttamente dal Giudice durante l’udienza. Se invece la morosità dell’inquilino persiste, il Giudice convaliderà lo sfratto ordinando la liberazione dell’immobile.

3. Ingiunzione di pagamento

Il Giudice, insieme alla convalida dello sfratto e all’ordine di liberazione, emette decreto ingiuntivo esecutivo per il pagamento dei canoni scaduti e delle spese legali del procedimento. In tal modo il proprietario può da subito ricorrere – se necessario – al pignoramento dei beni.

4. Liberazione dell'immobile

Se l’inquilino non libera l’immobile entro il termine fissato dal Giudice, il proprietario può chiedere all’Ufficiale Giudiziario di eseguire coattivamente lo sfratto, disponendo la liberazione forzata dell’immobile.

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