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Costituzione di fondo patrimoniale

Indice

Generalità, modi di costituzione e oggetto

L’istituto del fondo patrimoniale disciplinato agli art. 167 e seguenti del Codice Civile viene definito quale patrimonio destinato ad uno scopo, essendo volto a soddisfare i bisogni della famiglia. Esso infatti rappresenta un vincolo su determinati beni, privo di autonoma soggettività, che comporta che i beni ivi ricompresi non possono essere esecutati per debiti che il creditore conosceva essere contratti per bisogni estranei alla famiglia.

Il concetto di “bisogni della famiglia” è andato nel corso degli anni via via ampliandosi: ricomprende le esigenze di vita dei suoi componenti, sia primarie attinenti alla vita della famiglia, come ad esempio il mantenimento, l’assistenza, l’educazione della prole, ma altresì i bisogni relativi allo sviluppo stesso della famiglia, nonché al potenziamento della sua capacità lavorativa.

Il fondo patrimoniale può essere costituito dai coniugi per atto pubblico, integrando a tutti gli effetti una convenzione matrimoniale oppure da un terzo, per atto pubblico inter vivos ovvero per testamento.

Oggetto del fondo patrimoniale possono essere beni immobili, beni mobili iscritti in pubblici registri e titoli di credito, ma non beni mobili, stante che la destinazione di tali beni ai bisogni della famiglia non è opponibile ai terzi.

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La costituzione del fondo patrimoniale deve essere annotata a margine dell’atto di matrimonio, ai fini dell’opponibilità ai terzi del vincolo.

Il vincolo relativo ai beni immobili deve essere trascritto secondo il disposto normativo dell’art. 2647 c.c.; tale trascrizione, costituendo mera pubblicità-notizia, non sostituisce l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio.

Azione revocatoria ordinaria e fallimentare

L’atto costitutivo del fondo patrimoniale costituisce atto di disposizione a titolo gratuito. A tutela dei creditori del coniuge costituente il fondo patrimoniale si ritiene ammissibile l’azione revocatoria ordinaria, avverso l’atto costitutivo del fondo, al fine di farne dichiarare l’inefficacia nei confronti del creditore. Il termine prescrizionale inizia a decorrere dall’annotazione dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale nei registri dello stato civile.

Trattandosi di negozio giuridico a titolo gratuito, l’atto di costituzione del fondo patrimoniale è inoltre soggetto all’azione revocatoria fallimentare disciplinata dall’art. 64 l. fall., in caso di fallimento di uno dei due coniugi.