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Allontanamento dalla residenza familiare

Indice

Generalità

L’allontanamento dalla residenza familiare, ove attuato unilateralmente dal coniuge, cioè senza il consenso dell’altro, costituisce violazione di un obbligo matrimoniale ed è conseguentemente causa di addebitamento della separazione.

I presupposti di applicazione della norma sono rinvenibili nell’allontanamento ingiustificato di uno dei coniugi dalla residenza familiare e nel suo rifiuto di tornarvi, nonostante l’invito formulato dal coniuge abbandonato. L’allontanamento senza giustificato motivo dalla residenza familiare deve essere durevole nel tempo e volontario. La sanzione prevista dal legislatore in conseguenza dell’allontanamento è la sospensione del diritto all’assistenza morale e materiale nei confronti del coniuge che si è allontanato.

Giusta causa di allontanamento

L’art. 146 del Codice Civile legittima l’allontanamento dalla casa familiare nel caso in cui questo sia causato da una giusta causa. Il concetto di giusta causa deve essere ricondotto ai fatti che rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza o che recano grave pregiudizio all’educazione della prole.

È considerata giusta causa di allontanamento la proposizione della domanda di separazione, di annullamento, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.