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Affidamento preadottivo

Indice

In cosa consiste l’affidamento preadottivo

L’affidamento preadottivo consiste in quel periodo tra l’ingresso del minore nella suo nuova famiglia e la successiva emissione del decreto di adozione.

Infatti la pronuncia dell’adozione può intervenire solo trascorso un anno dall’inserimento del bambino nella famiglia e solo dopo che sia intervenuta con successo la valutazione positiva dei servizi sociale, i quali devono esprimere parere favorevole sulla capacità dei nuovi genitori di “educare, istruire e crescere il bambino”.

Concluso questo periodo i servizi sociali depositano una relazione psico-sociale relativa all’inserimento del bambino in famiglia e questa viene inviata al Tribunale dei Minori. Detta relazione sarà presupposto imprescindibile per la definitiva pronuncia di adozione. 

La durata dell’affidamento preadottivo è pari a dodici mesi.

La disciplina procedurale

Una volta ricevuta la richiesta di affidamento preadottivo, il Tribunale per i minorenni, accertati previamente i requisiti di cui al predetto art. 6, l. 4.5.1983, n. 184 dispone l’esecuzione delle adeguate indagini di cui all’art. 22, c. 4, l. n. 184/1983 ricorrendo ai servizi socio-assistenziali degli enti locali singoli o associati, nonché avvalendosi delle competenti professionalità delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere, dando precedenza nella istruttoria alle domande dirette all’adozione di minori di età superiore a cinque anni o con handicap accertato.

L’affidamento preadottivo cessa naturalmente con la dichiarazione di adozione nonché nel caso di provvedimento negativo ai sensi dell’art. 25, c. 7, l. n. 184/1983.